Cuaderno de viaje – dia 100

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Oggi è il giorno 100.
Non serve che scriva nulla nel mio “quaderno di viaggio” perché ho solo una parola ed è “felicità”. E quando sono troppo felice posso solo saltare e cantare. Fortunatamente esiste Pedro che lo fa con me.
100 giorni lontana da casa, 100 giorni in questa città che ha più di un colore speciale, 100 giorni lavando i piatti con Edu, 100 giorni conoscendo gente speciale. Amiche, amici, sorelle, fratelli, gemelle nate da altri genitori. 100 giorni condivisi con persone di tutto il mondo. 100 giorni mangiando cibo spagnolo, tedesco, messicano, vietnamita, marocchino, francese, meridionale. 100 giorni per innamorarmi di questa vita, della vita 100 giorni viaggiando, con la mente e con il corpo. Quasi 100 giorni di sole. 100 giorni che mi sveglio con il sorriso. 100 giorni per imparare lo spagnolo. 100 giorni per comprendere che siamo tutti diversi e speciali, che il razzismo è una cosa che esiste solo nelle teste delle persone che non viaggiano, che non sanno cosa c’è fuori dalla porta delle loro case. 100 giorni per imparare a ballare. 100 giorni per innamorarmi dell’amicizia vera, quella che sopravvive alla distanza e che nasce tra persone di tutto il mondo e soprattutto tra donne che non conoscono l’invidia. 100 giorni per rendermi conto che il linguaggio dell’amore è uno solo e non cambia niente se a parlare sono uomini, donne o viceversa. 100 giorni di festa. 100 giorni senza pregiudizi e giudizi. 100 giorni con lo stesso entusiasmo di una bambina che vuole conoscere tutto quello che vede. 100 giorni spendendo soldi solo per mangiare, viaggiare e fare sport. 100 giorni con Doralice, però una Doralice migliore.
100 giorni che respiro la vita.
100 giorni di felicità.
100 giorni a Siviglia.
100 giorni alla grande.
100 giorni di Erasmus.
Grazie a tutti i partecipanti.
Hoy es el día 100.
No hace falta escribir nada en mi “cuaderno de viaje” porque tengo solo una palabra y es “felicidad”. Y cuando me encuentro demasiado feliz puedo solo saltar y cantar. Por suerte existe Pedro que lo hace conmigo.
100 días lejos de casa, 100 días en esta ciudad que tiene más de un color especial, 100 días compartiendo un piso con 3 chicos españoles, 100 días fregando los platos con Edu, 100 días conociendo gente especial. Amigas, amigos, hermanas, hermanos, gemelos de otros padres. 100 días compartidos personas de todo el mundo. 100 días que como comida española, alemana, mexicana, vietnamita, marroquí, francés, italiana del sur. 100 días para enamorarme de esta vida, de la vida. 100 días viajando, con la mente y con el cuerpo. Casi 100 días de sol. 100 días que me despierto con la sonrisa. 100 días que intento aprender este idioma. 100 días para aprender que todos somos diferentes y especiales, que el razismo es una cosa que existe solo en las mentes de las personas que no viajan, que no saben lo que hay fuera de la puerta de sus casas. 100 días para aprender a bailar. 100 días para enamorarme de la verdadera amistad, que puede sobrevivir a la distancia y nacer entre personas de todo el mundo y además entre mujeres sin envidia. 100 días para darme cuenta que el idioma del amor es uno solo y no pasa nada si es entre hombres, mujeres o a la inversa. 100 días de fiesta. 100 días sin prejuicios y juicios. 100 días con el mismo entusiasmo de una niña que tiene que conocer todo lo que ve. 100 días gastando dinero solo para comer, viajar y hacer deporte. 100 días con Doralice, pero una Doralice mejor.

100 días que respiro la vida.
100 días de felicidad.
100 días en Sevilla.
100 días de puta madre.
100 días de Erammu.

Gracias a todos los participantes.


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