Tra città e finzione

2
902
Add
“Cos’è
questa gente nuova, quando la conosci veramente? E’ la solita gente
vecchia mascherata. Non ha proprio niente di nuovo. E’ gente.” E andrete
in città piene di speranza, poi porterete i vestiti a mamma da lavare,
mangerete al ristorante, non saprete orientarvi e tornerete nel week
end, voi e la speranza, perché alla fine la campagna vi mancherà.

Non importa dove siate, le persone che si vestono male, che non si
lavano, maleducate, ignoranti, superficiali, cattive, incompetenti,
invadenti, snob, le troverete anche in città. Se sarete tristi ci sarà
avvilimento, se sarete felici gioia, ma non sarà una tristezza meno
amara, non sarà un’allegria più dolce.
Vi mancherà essere sulla
bocca di tutti, la vostra parola in capitolo, il vostro posto prenotato,
la vivacità di un saluto ricorrente, i tramonti a lungo Po, vi mancherà
sentirvi osservate, conoscere, sapere. “In città sei Nessuno” mi aveva
detto e solo ora ho conosciuto Nessuno.
E avrete voglia di scappare
anche da lì, anche dalla città ideale, perché sono gli umani che hanno
necessità di cambiare aria, più delle piante, più dei letti al mattino.
Quindi vi prego, vivete ogni giorno del vostro liceo con tranquillità,
date tempo al tempo, quando sarà ora dell’università vi trasferitere,
forse.
E comunque, se avessi sempre vissuto nella città dei miei sogni, desidererei altro.
Non importa dove siate, l’importante è con chi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top