Lettera alla monotonia

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Ore 3:27, con il sottofondo musicale di una madre un po’ fulminata, prendo i miei cereali ed inizio così uno dei miei progetti estivi. Domani, cioè oggi, tra un po’ di ore, parto: solita Santa Margherita Ligure, ma soffermandomi bene potrebbe mancarmi questa monotonia. G mi dice ‘sei bella, scrivi’, riciclando mie frasi e io lo prendo alla lettera, mi sento bella e ho voglia di scrivere, certo non sono troppo lucida per iniziare con le parole giuste, ma prima o poi bisogna cominciare.
Ho un resoconto di quest’anno: non ho alcun rimorso, ho dato il massimo, anche quando non è bastato e sono soddisfatta dei risultati, ho capito la differenza tra amicizia e opportunismo, mi sono circondata di persone che amo e nonostante tutto lotterò per loro.
Ho imparato che i sentimenti cambiano, che le storie, anche le più belle, vere e profonde, come iniziano, finiscono.
Tra 4 ore mi sveglierò per rovesciare l’armadio in valigia, sarà una lotta. Chiudo in valigia l’ennesimo anno, le ennesime persone che egoisticamente lascio ad aspettarmi per due mesi, chiudo me stessa e la mia vita casalese che metto in standby, la monotonia e le abitudini, chiudo i miei peluches e le mie ossessioni.
Parto e non ne ho mai avuto così tanto bisogno, parto e non vedrò L per due mesi, parto e sono pronta ad arricchirmi ancora, parto e non voglio più pensare a quest’anno appena passato, ma al presente e al futuro.
Perché il tempismo è tutto nella vita, S dovrebbe dirlo a G.
Buonanotte, quella che fugge.
Simple Plan ft.Sean Paul – Summer paradise

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