Per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri 100
Perché quando sbatti i vestiti non cadono anche i capelli?
All’alba delle 6a.m. mi sdraio nel letto, soddisfatta. Ho ancora il sapore
della schiuma in bocca, il sapore del divertimento, dei sorrisi, delle canzoni
a squarciagola, dell’acqua salata, della crema calda appena uscita dal forno.
Il cielo si sta schiarendo, chi si sveglia e chi va a dormire. Un messaggio
della buonanotte che mi scalda il cuore e ciao.
Le 13 invece sono un ottimo orario per svegliarsi, con il pranzo da preparare,
la camera da mettere a posto e le idee da riordinare. Entra troppo sole dalla
finestra ed è troppo tardi per sentire profumo di focaccia, ma il pavimento è
caldo e la casa già viva, la strada già rumorosa, la tv accesa. Alex Schwarz e
la sua telecronaca tra lacrime e rimorsi, continuano a riproporla, con il suo
duplice effetto di non far morire la notizia e di fare tenerezza, che peso
possono avere certi errori, un momento di debolezza o di sclero che paghi per
tutta la vita. Ma tra una settimana un’altra notizia coprirà questa, la catena
degli eventi.
Cesara Buonamici ricorda a tutti che domani è San Lorenzo, mi viene in mente
Jovanotti e inizio a cantare, sento la voce di A che ripete “ogni parola per
lei è una canzone, uff” e alzo il tono di voce. Qual è la mia classifica dei
desideri? Cosa vorrei di più dalla vita? Quando troverò questa risposta giuro
che la smetterò di scrivere, ma per ora rimango lontana dalla soluzione e non è
nemmeno un male.
è tardi, è ora di andare in spiaggia, come ogni giovedì sarà esilarante vedere
le facce stanche e sconvolte dalla serata, come ogni giovedì ci sarà da ridere
per i racconti fantastici di avventure esilaranti che ci siamo perse l’una
dell’altra, come ogni giovedì risate sguaiate e frecciatine all’aria. La
serenità di un’estate che vorrei potesse non finire mai.
Che ne direste se quest’anno fosse estate sempre? Dentro però! Potrebbe essere
un desiderio, subito dopo ai capelli che cadono mentre sbatto i vestiti
ovviamente.
All’alba delle 6a.m. mi sdraio nel letto, soddisfatta. Ho ancora il sapore
della schiuma in bocca, il sapore del divertimento, dei sorrisi, delle canzoni
a squarciagola, dell’acqua salata, della crema calda appena uscita dal forno.
Il cielo si sta schiarendo, chi si sveglia e chi va a dormire. Un messaggio
della buonanotte che mi scalda il cuore e ciao.
Le 13 invece sono un ottimo orario per svegliarsi, con il pranzo da preparare,
la camera da mettere a posto e le idee da riordinare. Entra troppo sole dalla
finestra ed è troppo tardi per sentire profumo di focaccia, ma il pavimento è
caldo e la casa già viva, la strada già rumorosa, la tv accesa. Alex Schwarz e
la sua telecronaca tra lacrime e rimorsi, continuano a riproporla, con il suo
duplice effetto di non far morire la notizia e di fare tenerezza, che peso
possono avere certi errori, un momento di debolezza o di sclero che paghi per
tutta la vita. Ma tra una settimana un’altra notizia coprirà questa, la catena
degli eventi.
Cesara Buonamici ricorda a tutti che domani è San Lorenzo, mi viene in mente
Jovanotti e inizio a cantare, sento la voce di A che ripete “ogni parola per
lei è una canzone, uff” e alzo il tono di voce. Qual è la mia classifica dei
desideri? Cosa vorrei di più dalla vita? Quando troverò questa risposta giuro
che la smetterò di scrivere, ma per ora rimango lontana dalla soluzione e non è
nemmeno un male.
è tardi, è ora di andare in spiaggia, come ogni giovedì sarà esilarante vedere
le facce stanche e sconvolte dalla serata, come ogni giovedì ci sarà da ridere
per i racconti fantastici di avventure esilaranti che ci siamo perse l’una
dell’altra, come ogni giovedì risate sguaiate e frecciatine all’aria. La
serenità di un’estate che vorrei potesse non finire mai.
Che ne direste se quest’anno fosse estate sempre? Dentro però! Potrebbe essere
un desiderio, subito dopo ai capelli che cadono mentre sbatto i vestiti
ovviamente.