Tempo al tempo
Ho visto Parigi illuminata solo dall’attesa del Natale. Ho visto Madrid, ad agosto, con gli indignados e il calore che solo gli spagnoli possono metterci. Ho visto Atene, nel pieno della crisi. Ho visto Roma, con il caldo torrido di fine luglio e con il fresco piacevole di fine inverno. Ho visto Berlino e anche il cielo era grigio. Ho visto Milano, imponente. Ho visto Firenze e credevo di essere tornata indietro nel tempo. Ho visto Venezia, con il suo profumo di mare ad ogni angolo. Ho visto Pisa, Torino, Monza, Genova, Brescia, Cervinia, Verbania, Viverone, Santa, Portofino, San Fruttuoso, Camogli, San Rocco, La Spezia, le Cinque Terre, Rapallo, Varese, Treviso, Verona, Urbino, Rimini, Orvieto, Nizza, Cannes, Montecarlo, Barcellona, Toledo, Valencia…E ho sognato di vivere in ogniuno di questi posti.
Ora vedo il riflesso del sole che tramonta sulle pareti di casa, le nuvole dietro torre Santo Stefano, che è illuminata di verde, anche se c’è ancora troppa luce per vederlo bene.
Sono solo a Casale Monferrato, sta suonando il microonde, la pasta al forno è calda.
Forse aveva ragione Leoparti quando ringraziava dentro di se quella siepe, è bello immaginare, l’immaginazione a volte è più bella e forte della realtà, ma apro la finestra e lascio entrare l’aria fresca, fingo di non pensare di respirare amianto e sono contenta: è qui che devo stare, adesso.
La voglia di evadere, di andarsene…abbiamo tutta la vita per scappare, per cambiare casa, amici, abitudini, città, reputazione.
Per ora mi godo la tranquillità, la noia, la monotonia, che sta a noi cambiare. Magari è qui che si vedono i grandi uomini, nelle piccole città di campagna, come Recanati, quelli che guardano oltre, aspettano il loro turno, trovano il tutto nel piccolo, il tanto nel nulla, così.
Ho voglia di scrivere, oggi è un bel giorno.