E’ bello sì, quando si è in due

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E’ bello l’amore, quando dopo un film che ti ha fatta piangere, hai voglia di sentire solo una persona, è dolce.
Un’altra cosa bella sono le mani delle madri, quando invecchiano, e prendono la forma dell’età, del numero di carezze date.
Una cosa brutta invece è la consapevolezza dei manifesti funebri, quando uno sopra all’altro, con il calore, si piegano sugli angoli e si alzano, muovendosi al passare del vento.
E’ bello sentirsi a casa, tra il tuo braccio ed il tuo collo, con la mia spalla sotto la tua ascella e la mia testa, poggiata sulla tua spalla, con la tua mano sull’altra spalla e la ninna nanna dei nostri respiri.
E’ brutto dormire da sola quando si ha paura dei mostri.
E’ strano addormentarsi in compagnia e svegliarsi da sola, ma questo non è brutto, è solo particolare.
Un’altra cosa brutta è la lontananza, quando nessuno fa un passo verso l’altro per avvicinarsi, quando in ogni passo si nota un tornaconto, si dubita.
Una cosa bellissima è Arabella, quando torno, che apre la porta e mi aspetta, mi guarda salire le scale, mi abbraccia e mi dice “sei tornata”. E non posso fare altro che commuovermi.
Da quando sono andata via “casa” è un termine strano, che fa eco nella mia testa, che va virgolettato, come la principessa sa fare.
Il flusso di coscienza non è forse il mezzo migliore, ma a voi che ve ne frega?
E allora domani mi sveglio presto, e porto la principessa a scuola, me ne frego delle otto ore canoniche, me ne frego se non sorge il sole.
Forse ci siamo.
Buonanotte, buona notte.

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