Italians do it well, but ESN do it better
Palermo luccica sotto il finestrino, in aereo fa fin caldo, la mia borsa emana un piacevolissimo odore di arancina fritta e la PN è finita.
Sono partita per questo viaggio con zero aspettative, senza sapere cosa mi aspettasse, organizzare una PN è una cosa, viverla un’altra… torno a casa con le lacrime agli occhi, decine di nuove conoscenze ed un paio di grandi nuove amicizie, il cuore a mille e la sabbia ancora nei piedi. Con una quantità indefinita di adesivi, 2 nuove t-shirt e qualche manata di vernice sulla canotta bianca. Se chiudo un attimo gli occhi ancora le sento quelle mani, gli adesivi che si appiccicano ai capelli, la risata della Bettelli, la voce di Carmi, i commenti di Robi, sento anche la clemenza di Acquaviva, i commenti sarcastici, l’odore di mare, il rumore dei tuffi abusivi in piscina, il sapore della condivisione, della pasta con le sarde, della serenità.
Il “network”, quel mito amato da qualcuno ed odiato da qualcun altro, quella cosa che per i fan degli Erasmus non ha quasi senso di esistere, quell’entità magica e segreta, mi ha fregata completamente.
Dal primo giorno all’ultimo, dall’accoglienza di ESN Catania, all’asse Chieti-Pescara-Perugia-Firenze.
Tanti disagiati da tutta Italia, tra chi perde il volo, chi dimentica il documento e chi prende il volo sbagliato, che alla fine sono riusciti a portare il disagio a destinazione. Chi se lo aspettava di trovare un medico dietro a quel matto con le boom? Un cuore d’oro dentro a quel minchione di Bongiorni? Un colpo di fulmine con tutta Roma ASE? Una Sollima che non beve? Un sole nella Caronna? La mia stessa nonchalance nelle parole di Giada? Onestà & sobrietà in una discoteca a strapiombo sul mare, con 3 sconosciuti che sembrano essere tuoi amici da una vita, alle 3 di mattina. Chi se lo aspettava che il mio corpo avrebbe retto così tanto senza dormire, per ottimizzare il tempo, per godersela appieno? Chi se lo aspettava che avessero inventato i pedalò con le casse incorporate? Che si potesse convincere anche degli Highlanders che la sobrietà e l’entusiasmo possono andare a braccetto?
Non mi aspettavo nulla e torno a casa piena, stracolma, grata alle ragazze di ESN Palermo, grata al sole che non si è fatto desiderare, grata alla vita.
Torno a casa bianca come 5 giorni fa, con qualche chilo di troppo e la malinconia nel cuore.
Avrei voluto non finisse. Avrei voluto non dire “a tra un anno”. Avrei voluto non aggiungere anche queste all’elenco delle persone di cui sentirò la mancanza una volta atterrata a BA. Avrei voluto non piangere, ma in pre mestruo le emozioni sono estremamente amplificate.
Avrei potuto starmene a casa insomma… e invece no.
Mi rimbombano nelle orecchie cori e tormentoni, mi bruciano le labbra per il troppo sole ed il costume è ancora bagnato, la PN è finita e forse questa è la mia nuova normalità.
Da domani si ricomincia, con lo studio, con i preparativi per la partenza, qualcuno con il lavoro, qualcun altro con il cazzeggio, torniamo tutti ai nostri posti, nel nostro letto, a nanna ad orari decenti, torniamo dai nostri Eramsus, dalle mamme, dai coinquilini, alle nostre vite.
Ritorno sicuramente più ricca, più grassa e con una ragione in più per amare questo Paese, la mia vita, per sentire questo posto il mio posto.
Italians do it well, but ESN do it better.
Grazie a tutti, mi mancate già.


