Le noiose conversazioni con chi ti attacca bottone in discoteca, di solito iniziano così. Si fermano alla prima domanda se l’interlocutore è ubriaco, alla seconda se il suddetto cercava una minorenne, alla terza se non si sente normodotato, alla quarta, se cercava una facile, oppure continua, se è interessante ed interessato. Per farla breve non riporterò le domande, ma solo le mie solite risposte.

  • Doralice. Sì, tutto attaccato, con una “a”. Grazie, è il nome di una principessa africana dell’Orlando Furioso. La mia mamma si chiama Cristina e non voleva che le sue figlie avessero nomi comuni come il suo. Sì, ho 2 sorelle: Fiorelisa ed Arabella. Fiorelisa inventato, Arabella il titolo di un romanzo ed attualmente anche di una canzone degli Arctic Monkeys.
  • 22 anni. Eh sono andata a scuola un anno prima, in realtà a 4 anni e 10 mesi perché sono del 31 ottobre. Del 1995. Sì, praticamente ’96. Eh sì, mi sono laureata in triennale e mi sto laureando anche alla specialistica.
  • In triennale ho studiato Economia Aziendale all’Università del Piemonte Orientale (non OrienDale come scrissi sulla copertina della tesi), ad Alessandria e ora sto studiando Marketing e mercati globali in Bicocca, a Milano.
  • Eh… non so mai rispondere a questa domanda. Dove vivo adesso? O dove sono cresciuta? O dove ho vissuto? O dove mi sento a “casa”? Sono nata a Verbania, ho vissuto 8 anni a Varese, mi sono trasferita a CasaleMonferratoInProvinciaDiAlessandria (detto tutto d’un fiato tanto non capiscono), poi ad Alessandria per l’università, il terzo anno sono stata in Erasmus a Siviglia, ho iniziato la magistrale a Milano, ma con un programma di doppia laurea sono partita per Buenos Aires il secondo anno, tutte le estati della mia infanzia ho passato 3 mesi a Santa Margherita Ligure, e gli inverni a Cervinia. Attualmente sono residente a Genova, perché mentre ero a Buenos Aires mia mamma e mia sorella Arabella si sono trasferite lì. Sì, i miei genitori sono separati e Fiorelisa vive con mio papà a Varese. Ah giusto, io… Io in Italia mi sento a “casa”, sto scrivendo la tesi a Milano, in questo preciso istante, domani non lo so.
  • Hobby? Ma veramente? Suona molto vintage questa parola. Comunque amo davvero alcune cose: il cibo, il mare, scrivere, osservare le persone, viaggiare, annusare prima di toccare e di mangiare, sedermi scomposta, fare la cacca, parlare senza peli sulla lingua della cacca, meravigliarmi della natura e della genialità dell’uomo, lasciarmi trasportare dall’arte, il cielo.
  • Non mi piacciono gli alimenti chiave che danno soddisfazione all’umanità: cioccolato, caffè, bibite gasate, nutella ed alcol.
  • Ho fatto per 12 anni nuoto e sci, poi mi sono ribellata, ho provato danza moderna, con poco successo, i corsi in palestra, crossfit ed ho scoperto lo yoga da un annetto. Non mi piace correre, se non al mare, ma lo faccio comunque perché rispetto il mio corpo e cerco di dargli tutto quello di cui ha bisogno, dentro e fuori. Anche se a volte proprio non ho voglia di andare dall’estetista e mi tengo i peli più del dovuto. Ah no forse questo non era da dire.
  • Scrittura, blog, economia e marketing non sono pineti opposti, viaggiano incredibilmente sulla stessa lunghezza d’onda ed è una lunghezza mutevole, che non annoia e mi dà modo di spaziare tra più settori, idee e… m’ispira.
  • Programmi? Non avere un programma. Laurearmi, guardare il mondo e trovare un lavoro che non sia proprio un lavoro, ma un modo di arricchirmi, arricchire chi mi sta intorno e magari essere anche retribuita per farlo. Ovunque si trovi.

Ah giusto, questo blog? E’ un purpurrì di tutto questo.

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